mercoledì 18 dicembre 2013

Riflessione molto poco natalizia!

Pochi giorni a Natale, ma mentre tutti sono presi da come addobbare l'albero di Natale se fare o non fare il presepio, se si sono comprati tutti i doni
io penso che mancano veramente pochi giorni al 48* anniversario di Matrimonio dei miei genitori, che chissà perchè hanno scelto il giorno di Santo Stefano per coronare il loro intenso e burrascoso amore.
Torta nunziale ad un piano
Allo stesso tempo penso che manca poco meno di un mese al matrimonio della mia amica Nadine che per coronare il suo sogno, ha scelto la data del 12 gennaio nella sua splendida Toulon.
Tutti questi lieti eventi mi hanno regalato due riflessioni.
La prima è  decisamente frivola perchè mi interrogo  sulla strana "moda" di sposarsi in inverno tipica dei miei cari (tutti i componenti della mia famiglia si sono sposati tra dicembre e gennaio), quando la maggior parte delle persone optano per un giorno della tarda primavera piuttosto che di fine estate, per essere coccolati dal sole, dal bel tempo e senza incorrere nel dramma della nevicata dell'ultimo istante.
Bomboniere per gli invitati
La seconda riflessione è su come sia cambiato il mio modo di vivere questi eventi: la gioia e la curiosità sono sempre le stesse di quando ero bambina, cosi come è rimasta immutata la ricerca del vestito giusto, di come acconciarmi o di cosa regalare ai novelli sposi.
Quello che è sostanzialmente diverso è che un tempo per raggiungere gli sposi salivamo tutti in auto, facendo ben attenzione a non lasciare posti vuoti, perchè meno macchine si usavano, meno erano le spese e pensate che si doveva si è no raggiungere il paese vicino.
Torta nunziale a più piani
Con il passare del tempo e le prime migrazioni interne alla ricerca di lavoro, i tragitti si sono allungati e allora ecco in soccorso il treno, prenotavamo l'intero scompartimento, le carrozze erano ancora suddivise cosi e noi ragazzini già agghindati correvamo su è giù nel corridoio vanificando la maggior parte delle volte il look. A destinazione venivamo accolti da uno dei cugini dello sposo/a nativa e venivamo condotti a piedi direttamente in Chiesa, che in genere distava pochi minuti di passeggiata, attirando l'attenzione dei passanti e perdendoci il buffet pre-cerimonia, e subito dopo, a volte a piedi a volte con la corriera raggiungevamo il ristorante dove ci rifacevamo.
In questo modo abbiamo assaggiato un pò di vita Toscana, Pavese, Veneta e Friulana.
Bouquet da tavolo
Passano ancora degli anni e il treno non basta più, ora per condividere il giorno più bello, prendiamo l'aereo.
Eh si perchè non è più sufficiente cercar lavoro nelle regioni vicine per cui sempre più cari decidono di tentar fortuna all'estero e sempre più cari oltre che a trovar lavoro, trovano anche il grande amore.
Ed eccoci qui un mese prima del matrimonio di Nadine a cercare il volo, la camera d'hotel con il miglior rapporto qualità-prezzo-vicinanza, a prenotare i transfert da e per l'aeroporto, oltre a cercare il vestito giusto, le scarpe coordinate e il regalo.

Per fortuna quest'evoluzione è finita, il mondo è di per se finito, l'abbiamo colonizzato tutto e penso che nessuno di noi verrà invitato ad un matrimonio sul nostro satellite o su qualche pianeta vicino, forse i nostri pronipoti ma noi di certo no.
Qualcuno mi ha chiesto perchè questo sbattimento moderno, ora che via webcam potremmo vedere la cerimonia direttamente dal soggiorno di casa, ma sinceramente, voi rinuncereste all'atmosfera che si respira in prima persona? Alla gioia, all'attesa di scoprire che abito hanno scelto, alla luce che brilla nei loro e nei nostri occhi?
Io no, non ancora
Vespetta addobbata
Per quest'ultima foto vi chiedo perdono è stata scattata ad uno dei pochi matrimoni estivi a cui ho preso parte, ma era troppo bella per non farvela vedere!

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