mercoledì 31 agosto 2016

ancheogginonhovissutoperniente dove sei finito??

Probabilmente se lo sarà chiesto anche qualcuno di voi ed è per questo che ora sono qui a lasciarvi due righe per spiegare il motivo di questo cambiamento..

Il mio semplice e tranquillo blog

Anche oggi non ho vissuto per niente

è sempre li al suo posto, solamente ha cambiato nome..
Ora lo trovate sotto il più breve

Vagabondele.blogspot.it in attesa di acquistare dominio e hosting.

Perché questo cambiamento?
Beh era da un bel po' riflettevo se portare avanti questa simpatica avventura che tanto mi ha fatto compagnia in un periodo della mia vita non dei più facili, o se lasciar perdere definitivamente..
L'affezione ha prevalso e dopo un lungo periodo di assenza forzosa ho deciso che occorreva un cambiamento. Ho chiesto in giro, ho raccolto suggerimenti e la conclusione è stata che un solo termine, che peraltro mi rispecchia, è sinceramente più semplice da memorizzare di una frase se pur carina.

Il nuovo logo sarà ancora più semplice e lo vedrete comparire nelle foto.
E già che ci sono ci ricordo che troverete Vagabonde le anche in FB e in Instagram per cui se vi va potrete continuare a seguirmi anche li!

Anche oggi non ho vissuto per niente rimane comunque attivo ma avrà un taglio diverso, non si parlerà più di viaggi ma di ricette, curiosità, libri, suggerimenti e... Insomma di tutto un pochino con la leggerezza che da sempre mi contraddistingue!

A presto
Elena




lunedì 30 dicembre 2013

La foto della domenica Dicembre/4 - Oggi ho conosciuto..

Meno di tre giorni alla fine di questo lungo, lunghissimo anno e per noi è sinonimo di ultima consegna, la destinazione è Millesimo.
Millesimo - il Ponte della Gaietta, il centro storico

Questo piccolo comune dell'alta Val Bormida per me era semplicemente sinonimo di un casello autostradale: il più vicino all'abitazione di zia Anna che da qualche anno ha lasciato la sempre più frenetica Savona per ritirarsi nel più tranquillo Cengio.

E' quasi mezzogiorno quando arriviamo a destinazione e il nostro cliente è dovuto assentarsi per un servizio urgente, occorre un piano di riserva e Massimo prontamente propone di concederci un pranzo in una trattoria locale.

Ci concediamo un pranzo turistico a menù fisso senza lode e senza infamia e appena dopo il caffè, complice un bel sole tiepido e temperature che sfiorano i 12° gradi, ci concediamo due passi per questo paese che scopriamo essere stato insignito della bandiera arancione ed inserito nei Borghi più belli d'Italia.

Vedremo il ponte della Gaietta, il centro storico,  il vicoletto più stretto che mai abbiamo percorso, ed infine faremo la conoscenza con la Nutria che inizialmente terrorizzata ho scambiato per un mega topone!!!
Per essere subito bacchettata da un gentile nonnino che decide di lanciarsi in una spiegazione scentifica su questo animaletto simpatico che è a rischio di estinzione (almeno da noi) e che appartiene al genere dei Castori!
La nutria prende il sole

Tranquillizzata, mi concentro sul suo stile di nuoto, sul fatto che divide il pane lanciato dai bimbi in acqua con il suo simile e diversi germani, e sul fatto che subito dopo si è spalmato sulla riva per lisciarsi la pelliccia e sonnecchiare.
Mi avvicino lentamente, è incuriosito ma per nulla impaurito, calcolo ad occhio e croce che è decisamente più grande di Minou, la mia gattaccia.
E' proprio vero che si rimane sempre bambini e da un cassettino della memoria ripesco il cartoon di Tom e Jerry, nell'episodio in cui il topettino ospita in casa sua un canguro:
avete presente l'immagine di  Tom che lo scambia per un topo gigante e lascia li la pelliccia per scappare in mutande a pallini?? Ecco penso che Minou avrebbe la stessa reazione!

dividiamo tutti insieme il pane

 Sto ancora ridendo quando mi presento all'impresario che sembra in tutto e per tutto ad un altro personaggio dei cartoon, non riesco a fermarmi e Massimo deve nuovamente salvare la situazione: vengo spedita a prendere un fantomatico nuovo catalogo - che ovviamente non troverò - ed in un battibaleno ha scaricato, incassato ed è pronto a partire.
Bimbumbeta spero che chi visionerà la galleria della Foto della domenica di fine anno non si impressioni, diversamente ti autorizzo sin da ora a cancellare il link :-)

sole, buon cibo e amici = la felicità


mercoledì 18 dicembre 2013

Riflessione molto poco natalizia!

Pochi giorni a Natale, ma mentre tutti sono presi da come addobbare l'albero di Natale se fare o non fare il presepio, se si sono comprati tutti i doni
io penso che mancano veramente pochi giorni al 48* anniversario di Matrimonio dei miei genitori, che chissà perchè hanno scelto il giorno di Santo Stefano per coronare il loro intenso e burrascoso amore.
Torta nunziale ad un piano
Allo stesso tempo penso che manca poco meno di un mese al matrimonio della mia amica Nadine che per coronare il suo sogno, ha scelto la data del 12 gennaio nella sua splendida Toulon.
Tutti questi lieti eventi mi hanno regalato due riflessioni.
La prima è  decisamente frivola perchè mi interrogo  sulla strana "moda" di sposarsi in inverno tipica dei miei cari (tutti i componenti della mia famiglia si sono sposati tra dicembre e gennaio), quando la maggior parte delle persone optano per un giorno della tarda primavera piuttosto che di fine estate, per essere coccolati dal sole, dal bel tempo e senza incorrere nel dramma della nevicata dell'ultimo istante.
Bomboniere per gli invitati
La seconda riflessione è su come sia cambiato il mio modo di vivere questi eventi: la gioia e la curiosità sono sempre le stesse di quando ero bambina, cosi come è rimasta immutata la ricerca del vestito giusto, di come acconciarmi o di cosa regalare ai novelli sposi.
Quello che è sostanzialmente diverso è che un tempo per raggiungere gli sposi salivamo tutti in auto, facendo ben attenzione a non lasciare posti vuoti, perchè meno macchine si usavano, meno erano le spese e pensate che si doveva si è no raggiungere il paese vicino.
Torta nunziale a più piani
Con il passare del tempo e le prime migrazioni interne alla ricerca di lavoro, i tragitti si sono allungati e allora ecco in soccorso il treno, prenotavamo l'intero scompartimento, le carrozze erano ancora suddivise cosi e noi ragazzini già agghindati correvamo su è giù nel corridoio vanificando la maggior parte delle volte il look. A destinazione venivamo accolti da uno dei cugini dello sposo/a nativa e venivamo condotti a piedi direttamente in Chiesa, che in genere distava pochi minuti di passeggiata, attirando l'attenzione dei passanti e perdendoci il buffet pre-cerimonia, e subito dopo, a volte a piedi a volte con la corriera raggiungevamo il ristorante dove ci rifacevamo.
In questo modo abbiamo assaggiato un pò di vita Toscana, Pavese, Veneta e Friulana.
Bouquet da tavolo
Passano ancora degli anni e il treno non basta più, ora per condividere il giorno più bello, prendiamo l'aereo.
Eh si perchè non è più sufficiente cercar lavoro nelle regioni vicine per cui sempre più cari decidono di tentar fortuna all'estero e sempre più cari oltre che a trovar lavoro, trovano anche il grande amore.
Ed eccoci qui un mese prima del matrimonio di Nadine a cercare il volo, la camera d'hotel con il miglior rapporto qualità-prezzo-vicinanza, a prenotare i transfert da e per l'aeroporto, oltre a cercare il vestito giusto, le scarpe coordinate e il regalo.

Per fortuna quest'evoluzione è finita, il mondo è di per se finito, l'abbiamo colonizzato tutto e penso che nessuno di noi verrà invitato ad un matrimonio sul nostro satellite o su qualche pianeta vicino, forse i nostri pronipoti ma noi di certo no.
Qualcuno mi ha chiesto perchè questo sbattimento moderno, ora che via webcam potremmo vedere la cerimonia direttamente dal soggiorno di casa, ma sinceramente, voi rinuncereste all'atmosfera che si respira in prima persona? Alla gioia, all'attesa di scoprire che abito hanno scelto, alla luce che brilla nei loro e nei nostri occhi?
Io no, non ancora
Vespetta addobbata
Per quest'ultima foto vi chiedo perdono è stata scattata ad uno dei pochi matrimoni estivi a cui ho preso parte, ma era troppo bella per non farvela vedere!

mercoledì 11 dicembre 2013

La foto della domenica novembre/2

Domenica pomeriggio, un ventaccio che strappa le ultime caparbie foglie rimaste sugli alberi e quasi strappa  le ultime dalie ancora presenti in giardino.
L'aria fredda mi costringe in casa, in compagnia di una tazza di the al gelsomino e tiarè, il gattaccio è acciambellato sulla sua seggiola preferita e Massimo ronfa sul divano.
Tra la visione di un documentario di viaggio e un blog ripenso agli avvenimenti che hanno segnato questa settimana:
il poter riabbracciare un'amica che da tempo fa su è giù per il mondo,
 un aperitivo da strada con le mitiche miasse farcite di salignun (tipico formaggio morbido aromatizzato alle erbe montane) e vino rigorosamente rosso,
il black out che ci ha regalato una cena a lume di candela, coccole e confidenze come da tempo non accadeva,
la castagnata organizzata nel piccolissimo borgo in cui vivo, dove le "mie nonne" fanno a gara ed infine il piccolo tour nella prima collina astigiana.

Non so se sarò all'altezza Bimbumbeta, delle foto della domenica ma di certo c'è che dire che per me questa è stata una settimana da ricordare!










La foto della domenica ottobre/4

Un'altra settimana si è appena conclusa e se volessi riassumere con qualche scatto quanto appena trascorso, per partecipare cosi alla foto della domenica - iniziativa proposta da Bimbumbeta -  nel piccolissimo elenco di eventi mondani troverei:
uno scatto del Lago di Pusiano, dove uno dei fornitori più simpatici, mi ha invitato a bere un caffè
uno scatto del centro storico di Bra, dove dopo una consegna roccambolesca, ci siamo concessi un piccolo tour con tanto di aperitivo sfizioso.
 
Confesso che queste pause stanno diventando una piacevole abitudine per ammortizzare i lunghi tragitti in autostrada, perchè ci danno modo di conoscere realtà che diversamente non avremmo preso in considerazione e allo stesso tempo ci permettono di scoprire prodotti gastronomici del territorio davvero incredibili.






2 commenti:

alla faccia dell'aperitivo!! :D
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Risposte
  1. scenografico eh? a dirla tutta era anche buonissimo! eh ogni tanto qualche sfizio bisogna pur concederselo altrimenti che vita sarebbe? :-)
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La foto della domenica ottobre/2

 Ultimamente sono pervasa da un'immensa curiosità e mi ritrovo, appena ho un attimo di tempo libero, a leggere nei diversi blog alcuni li seguo già da un pò, altri mi hanno catturato perchè sono semplici e schietti, altri perchè semplicemente sono umani, ed è proprio leggendo uno di questi che mi sono imbattuta in un'iniziativa che mi ha colpito al punto di voler provare a partecipare: la foto della domenica proposta da BimBumBeta.
L'iniziativa è semplice e anche chi come me in questo periodo è un pò pigra nel raccontarsi con le parole, permette di farlo con qualche scatto che rappresenti quello che abbiamo vissuto, provato e assaggiato nella settimana appena trascorsa.

Si lo so è un altro post fuori viaggio, ma oggi tanto ne sento il bisogno..

La mia settimana si potrebbe riassumere cosi:









- la raccolta degli ultimi pomodori dell'orto verdi per farne la marmellata e gli ultimi due della qualità gialla che divoreremo in un'insalatona mista, in compagnia di un cetriolo, un peperone rosso, della cipolla rosa della Val Cosa, la cui semenza ci è stata portata da Pordenone da una delle mie arzille ziette!










- - la passeggiata nei boschi con i miei due sacchi di pulci alla scoperta di tanti funghi bellissimi - ahimè di commestibili non ne abbiamo trovato neppure uno..
Ma non demordiamo, la prossima settimana rifaremo un'altrettanto fantastica passeggiata nella speranza di trovare qualche famigliola e poi non avete idea di che felicità mi ha dato vedere i miei due sacchi di pulci correre liberi da collare e guinzaglio!




- la salvaguardia dei miei tanto amati gerani prima che la pioggia battente e il freddo li metta a dura prova nella nuova serretta precofenzionata che ora fa bella mostra di se sotto il balcone di casa
e poi lavoro, lavoro a ancora lavoro.
Nulla di eclatante, ma questa è la vita che abbiamo scelto: un lento riavvicinarsi alle origini per raggiungere chissà quando una bella decrescita felice!







2 commenti:

Piccole cose semplici, piccole cose che danno serenità... non è forse questo il senso più bello del nostro vivere?
Serena settimana... :)
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Risposte


  1. Ciao Beta, si decisamente, la penso anch'io cosi! Piccole cose che riempiono di piccole gioie la nostra vita. Serena settimana anche a te!
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Chai latte - un toccasana con questo freddo!

Il Chai latte è stato il leimotiv della mia vacanza in Australia e dopo aver impietosito il marito della mia amica australiana, sono riuscita a farmi dare la ricetta che loro utilizzano nel cafè di Sydney.

Ecco cosa vi serve per due belle tazze:

300 ml di latte intero
1 cucchione di zucchero di canna grezzo,
1/2 cucchiaino di te nero - possibilmente indiano
un fiore d'anice stellato, 1 chiodo di garofano
un pezzettino di cannella.

Preparazione:

Mettete il latte ad intiepidire, versateci tutte le spezie e lo zucchero, rimestate regolarmente e poco prima che bolla - potete riconoscere il punto esattato dal fatto che il latte forma una sottile pellicina in superficie che dovete assolutamente rimuovere - aggiungete il te.
Rimettete sul fuoco a fiamma bassa per altri 20 minuti.
Quindi filtrate e questa meraviglia è pronta da bere.
Il trucco sta nel non far bollire il latte ma mantenerlo sempre al di sotto del punto di ebollizione.
Qualcuno non lo filtra e altri usano il miele al posto dello zucchero di canna, ma la versione "originale" è sicuramente la formula vincente!!!

Per un tocco in più, versatelo in una tazza bassa e larga, che avrete avuto l'accortezza di scaldare prima, e spolveratelo con della cannella in polvere.
Fantastico!